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Comune di San Marco dei Cavoti (Bn) - P.zza Risorgimento, 22

Centralino: (+39) 0824 984009 - Fax: (+39) 0824 984035 - Cod. Un. eFatt.: UFTLN9 - pec: postmaster@pec.comune.sanmarcodeicavoti.bn.it
C.Fisc / P.Iva: 00127190627

ALBO PRETORIO

Il comune rende disponibili al cittadino tutti quegli atti per i quali la legge (n°69 del 18 giugno 2009) impone la pubblicazione.

AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE

In un'ottica di "democrazia aperta", di garantire il cosiddetto "accesso civico".

FATTURA ELETTRONICA

Le fatture emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione devono essere trasmesse e conservate esclusivamente in formato elettronico.

SERVIZI ONLINE

Con i Servizi On Line oggi puoi avere il tuo Comune a portata di click.

L’Assistente sociale è colui che opera al fine di prevenire e risolvere situazioni di disagio e di emarginazione di singole persone, di nuclei familiari e di particolari categorie (minori, anziani, tossicodipendenti, handicappati, ecc.).

Compiti principali dell’Assistente sociale sono:

  • individuare i bisogni dei soggetti che si trovano in situazioni di disagio;
  • svolgere un’indagine sugli strumenti di intervento disponibili nel territorio e adatti al singolo caso da trattare;
  • stabilire il contatto tra i servizi territoriali competenti e il soggetto;
  • raccordare l’attività delle strutture e dei servizi socio-sanitari competenti agli interventi di sostegno e recupero;
  • definire il percorso da seguire con i soggetti bisognosi, elaborandolo anche con la collaborazione di un gruppo di lavoro multidisciplinare.

Si tratta quindi di una figura complessa che può svolgere:

  • attività socio-assistenziale in senso stretto;
  • attività socio-organizzativa per programmare gli interventi;
  • attività di relazione con l’autorità giudiziaria(in caso di tutela di interdetti e inabilitati,esecuzione di provvedimenti
  • giudiziari a salvaguardia dei minori, segnalazioni di stati di abbandono);
  • attività di orientamento per coloro che vogliono usufruire dei servizi.
Tiziana Bozzuto

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orario di sportello:

martedì, giovedì e venerdì  dalle 8:00 alle 13:00

Servizi sociali programmati per l’anno 2015:
  1. Servizio Assistenza Domiciliare per anziani (SAD)
  2. Servizio di assistenza agli anziani per dipendenti e pensionati pubblici (HCP)
  3. Centro sociale polifunzionale per diversamente abili
  4. Servizio domiciliare per i disabili gravi (utenti di età da 0 a 65 anni)
  5. Assistentato specialistico ai disabili che frequentano le scuole dell’obbligo
  6. Servizio di assistenza educativa domiciliare per famiglie multiproblematiche
  7. Trasporto scolastico per studenti diversamente abili
  8. Assistenza domiciliare integrata socio-sanitaria erogata agli anziani allettati con patologie gravemente invalidanti
  9. Servizio adozioni nazionali ed internazionale ed affido territoriale
    Il servizio si avvale di una equipe, formata da un assistente sociale, uno psicologo e un sociologo
  10. EX OMNI Assegno per le madri nubili
  11. Contrasto alla povertà
    Il servizio è rivolto alle famiglie in difficoltà economica:
    attraverso contributi economici in forma indiretta si mira a contrastare le situazioni che in mancanza di reddito possono favorire esclusioni sociali
  12. Politiche per la famiglia programmate nell’area delle responsabilità familiari a sostegno alla genitorialità
  13. Servizio di ludoteca
Festa del Torrone e del Croccantino
logo_festa_torrone Sono nove le case produttrici del torrone sammarchese, nove laboratori che, fra la tradizione del torrone Baci e del Croccantino e l’innovazione delle sue varianti, riscuotono conferme e successi in Italia e all’estero.
Dal 2001, anno della prima edizione della Festa del Torrone, ogni dicembre viene organizzata questa manifestazione con lo scopo di pubblicizzare e diffondere l’immagine del prodotto tipico sammarchese e, con esso, delle tipicità culinarie e dei prodotti dell’artigianato nostrano.
Documenti agli atti del Comune

sindaco in carica: Biagio Ricci (1906-1910)

periodo: gennaio 1909

documento trascrizione
Documento originale

Archivio Provinciale di Stato di Avellino
a
Sindaco di San Marco dei Cavoti
13 gennaio 1909

Testo:

Trattandosi di scritture o documenti che rimontano a secoli passati, lo stemma, fra spese effettive ed onorari non si può fornirlo per meno di £ 50. Se poi si desidera, anche la illustrazione, storica ed araldica di esso, con brevi cenni storici documentati, bisogna aggiungere altre £ 150 per maggiore studio ed onorario. La riverisco aspettando risposta non meno cortese della precedente.

L’Archivista Baccieri

Annotazione a margine:

Stemma del Municipio. Esso rappresenta la Madonna a mezzo busto col bambino tra le braccia
Attorno allo stemma nella parte dello scudo vi è una leggenda, le cui lettere sono illegibili.

Documento originale
Documento originale

Direzione del Reale Archivio di Stato di Napoli
a
Sindaco di San Marco dei Cavoti
21 gennaio 1909

Testo:

Risposta a nota del 16 gennaio 1909

Nella collezione degli stemmi di tutte le provincie del già Regno delle Due Sicilie, che si conserva in questo R. Archivio di Stato, manca il volume degli stemmi della provincia di Principato ultra, della quale faceva parte S. Marco dei Cavoti, perché non consegnato a questo R. Archivio di Stato. Però negli atti preliminari, per la formazione del catasto onciario, anno 1741, si è rinvenuto lo stemma di cotesta Università, il rilascio del quale importerebbe approssimativamente, tra carta bollata, diritti di ricerca all’erario dello Stato, ed onorario al disegnatore, in conformità al regolamento archivistico, dalle £ 18 alle £ 20.

Non desiderando V.S. la riproduzione dello stemma, ma la sola descrizione dello stesso, allora dovrà far pervenire a questa direzione, oltre la prescritta domanda, necessaria anche pel rilascio della copia, una cartolina vaglia di lire otto, importo dei soli diritti di ricerca. Tanto in risposta alla lettera a margine distinta.

Il direttore

 

podestà in carica: Alfonso Assini (1927-1929)

periodo: maggio 1927 – febbraio 1929

documento trascrizione

Documento originale

Consulta Araldica
a
Podestà di San Marco dei Cavoti
23 maggio 1927

Testo:

Oggetto: S. Marco dei Cavoti – Stemma civico

Nei registri della Consulta Araldica non abbiamo alcuna notizia dello stemma di cui alla sua lettera.
Per poter ottenere il riconoscimento dello stemma di codesto Comune, occorre che la S.V. ne faccia regolare istanza su carta da bollo di L. 3.00, diretta a S.E. il Capo del Governo, Presidente della Consulta Araldica, corredata della relativa deliberazione podestariale, di un disegno a colori dello stemma di cui si invoca il riconoscimento, di un cenno storico del Comune e del prescritto deposito di L. 10.15, mediante cartolina vaglia intestata al Cassiere della Consulta Araldica.

Il segretario capo della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Documento originale

Deliberazione del Podestà coi poteri del Consiglio
28 maggio 1927

Testo:

L’anno millenovecentoventisette il giorno ventotto del mese di maggio in S. Marco dei Cavoti e nell’Ufficio Comunale.

Il Regio Podestà Cav.Uff Alfonso Assini assistito dal sottoscritto Segretario Comunale.

Oggetto: Riconoscimento dello stemma del Comune di S. Marco dei Cavoti

Vista la nota della Consulta Araldica del 23 maggio 1927 N° 4083 di prot. dalla quale non risulta riconosciuto lo stemma del Comune, che pure da tempo remoto ne risulta legittimo possessore;

Ritenuta l’opportunità di conservare quello ch’è patrimonio spirituale di questa cittadinanza, la quale ha un culto particolare per il Patrono, S. Marco Evangelista ed il Comune si è sempre fregiato del Leone alato,

Visto il R.D. 20 marzo 1924 N° 442;

Visto l’art 19 del Massimario della Consulta Araldica

DETERMINA

Lo stemma del Comune di S. Marco dei Cavoti è rappresentato dal leone alato con faccia umana ed aureola sul capo col piede sinistro poggiato sul libro aperto portante su una delle due facciate la leggenda “Pax tibi Marce” e sull’altra “Evangelista Meus”

Documento originale

Minuta autografa
non datata

Testo:

Sciogliendo la riserva contenuta nel foglio 26 settembre u.s. n° 160T trasmetto a codesta On. Consulta la determinazione con la quale a parziale modifica del deliberato 28 maggio 1927, si chiede il riconoscimento dello stemma di cui il Comune risulta legittimo possessore da tempo remoto.

Documento originale

Consulta Araldica
a
Podestà di San Marco dei Cavoti
22 settembre 1927

Testo:

Oggetto
Stemma civico

in relazione alla istanza di riconoscimento dello stemma civico di codesto Comune, avanzata dalla S .V. mi pregio di comunicarle che il Commissario del Re presso la Consulta Araldica su conforme parere della Commissione Araldica regionale, ha dichiarato non potersi riconoscere lo stemma presentato essendo la riproduzione di quello della gloriosa Repubblica di Venezia, ed in sua vece proporrebbe il seguente stemma:

Di verde, al Leone di San Marco d’argento, accompagnato in capo da tre stelle di sei raggi dello stesso, con la sbarra di rosso, attraversante sul tutto.
Ornamenti esteriori da Comune.

Con osservanza

IL SEGRETARIO CAPO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

 

Comunicazione del Podestà
26 settembre 1927

 Testo:

Non posso accettare la modifica proposta da Codesto Commissario del Re presso la Consulta Araldica, che sarebbe in contrasto con patrimonio spirituale di questa cittadinanza.
Evidentemente il Comune verrebbe a fregiarsi di uno stemma che non avrebbe alcuna tradizione storica e del quale nessuno in avvenire potrebbe rendersi conto delle modifiche apportate all’originale depositato nel Grande Archivio di Stato.
Poichè peraltro da documenti in possesso della chiesa Parrocchiale risulta che l’Università del tempo si fregiava dello stemma di cui contro e (anzi) molti studiosi ritengono che sia questo il vero stemma di S. Marco, che ha sempre usato, come ne fanno fede gli atti di questo archivio, così nell’informare V.S. faccio presente che adotterò il deliberato di rettifica che farò tenere unitamente al disegno a colori.

Con osservanza
Il Podestà

Annotazione autografa a margine:

Leone rampante – con i piedi poggiati su tre colli e con il libro aperto portante la leggenda “Pax Tibi Marce Evangelista Meus”

 

L’URP si occupa di:

  • informazione sulle disposizioni normative, su temi di rilevante interesse pubblico e sociale, sulle attività e i servizi dell’Amministrazione di appartenenza;
  • comunicazione esterna;
  • accesso agli atti;
  • comunicazione istituzionale on line, essenzialmente attraverso la promozione dell’adozione di sistemi di interconnessione telematica e il coordinamento delle reti civiche;
  • ascolto e misurazione della qualità dei servizi;
  • comunicazione interna;
  • comunicazione interistituzionale, attraverso l’istituzione di flussi informativi tra gli uffici per le relazioni con il pubblico delle varie amministrazioni, come ad esempio attraverso la costituzione di Reti di URP.

Nella pratica, le Amministrazioni hanno dimostrato tuttavia di aver interpretato, e contestualizzato al proprio interno, gli indirizzi normativi con un certo grado di discrezionalità e personalizzazione, ovvero declinandoli in base alle specificità del proprio contesto di riferimento, sia interno che esterno. Ciò ha dato origine a differenti soluzioni e modelli organizzativi, i quali si contraddistinguono sia in base alla particolare ”vocazione” assunta dall’URP in relazione alle funzioni ad esso assegnate, sia rispetto al ruolo attribuito all’ufficio nei confronti degli uffici interni.

Al di là delle specifiche scelte organizzative adottate dalle diverse Amministrazioni, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, oltre a svolgere proprie specifiche funzioni, secondo la Direttiva Frattini del 7 febbraio 2002 sulle attività di comunicazione delle Amministrazioni Pubbliche, deve contribuire, per il tramite del proprio Responsabile, al coordinamento delle funzioni di comunicazione dell’Ente.

Infatti, la Direttiva sottolinea l’importanza e la necessità di prevedere una struttura organizzativa formalmente riconosciuta, seppure non gerarchicamente sovraordinata, in cui il Responsabile URP, il Direttore dell’Ufficio Stampa e il Portavoce (dove presente), si coordinano reciprocamente e congiuntamente provvedono alla pianificazione delle attività di comunicazione dell’Ente, sostanzialmente attraverso la redazione del Piano di comunicazione.

Dal punto di vista regolamentare, le scelte organizzative effettuate dalle Amministrazioni per l’implementazione dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico e la definizione dei compiti ad essi assegnati dovrebbero essere documentate ed esplicitate formalmente all’interno di un regolamento dell’URP.

 

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